Torre Bassa Stampa E-mail
TORRE BASSA  
Questa torre fa parte del complesso del Collecchium e quindi della proprietà degli Aldobrandeschi; la torre si trova in prossimità della via Aurelia, su una collinetta di poco emergente rispetto alla pianura sottostante.
Nelle vicinanze, una cava di calcare cavernoso tipico della zona, ormai abbandonata, ha certamente fornito il materiale per l'edificazione del forte la cui origine è sconosciuta ma si suppone assai remota perché la tipologia edilizia corrisponde a quella dei complessi fortificati altomedioevali. Alcuni studiosi ipotizzano che questo fosse addirittura il primo edificio abitato dagli Aldobrandeschi nel territorio del Collecchium.
La torre si erge al centro di un recinto rettangolare, delimitato da mura in pietrame a bozze irregolari nelle quali si aprono arcere e archibugere, con torrioni angolari di forma circolare.
All'interno, oltre al mastio, si trova anche un edificio che probabilmente veniva utilizzato per le truppe e per i rifornimenti, ma il vasto spazio poteva contenere anche altre costruzioni di cui però non rimane alcuna traccia. Nel complesso nel suo insieme è ancora perfettamente leggibile e in discrete condizioni di conservazione.
La torre, costruita in pietrame ben squadrato, è a pianta rettangolare con paramento a scarpa, da non confondersi con i basamenti di costruzione cinquecentesca che venivano realizzati con una maggiore inclinazione ed erano delimitati nella parte superiore da un cordolo. In alto il coronamento ad archetti in mattoni su peduccio a piramide rovescia è di tipologia senese.
La porta d'ingresso, conclusa con un arco, si trova al primo piano; al di sotto, nel paramento, si vede chiaramente il vano ove veniva appoggiata la scala, mentre una seconda porta, di cui oggi rimane solo uno stipite, dava accesso al locale del piano terreno.
Su tutti i lati si trovano archibugere, aperte a differenti altezze per avere maggiori possibilità di tiro; dal lato rivolto verso la via Aurelia, tre finestre danno luce all'edificio; di queste, solo quella inferiore è coeva alla costruzione.
All'interno il vano è diviso in tre piani di cui quello inferiore, come si può vedere dalle imposte rimaste agli angoli, era coperto con volte a crocera in mattone; i soprastanti invece erano semplici solai in legno.
In alto una volta in mattoni a sesto ribassato, unghiata ai lati, regge la terrazza soprastante, dove era piazzata l'artiglieria. La folta vegetazione, cresciuta attualmente all'interno del complesso, impedisce di leggerne chiaramente le strutture murarie che ancora rimangono in piedi.
Nelle tavole indicative del Catasto Leopoldino che si trova presso l' Archivio di Stato di Grosseto il complesso, collocato alla sezione F del Comune di Magliano, risulta di proprietà di Giulio di Francesco Marsili, ed è indicato come Torre Nuova di complessive braccia 3.600.
Nelle tavole corrispondenti redatte dal geometra Luigi Banti l'8 marzo 1824, l'edificio risulta alla particella 158.